Chi? Moi?!? Oh please!
Mettete su l'acqua per il tè, ragazze. Questa domenica ho una cosina da raccontarvi.
Qualche settimana fa ho ricevuto una comunicazione da uno dei fornitori con cui collaboro. Si parlava delle nuove disposizioni europee in materia di dichiarazioni ambientali e di comunicazione sulla sostenibilità.
Lo so. Non è esattamente l'argomento che vi aspettereste davanti a una tazza di tè. E forse nemmeno su un Life & Beauty Blog. Ma c'è un suo perché, ve lo prometto. Perché, mentre leggevo quella comunicazione, mi è venuto da sorridere.
Quando, nel 2019, cercavo i primi marchi da introdurre in AURORA Ethical Beauty, una delle cose che chiedevo ai fornitori riguardava proprio la sostenibilità del packaging. Non mi bastava che una confezione fosse bella o che riportasse una scritta rassicurante. Volevo capire di quali materiali fosse fatta, se fossero riciclabili e quali informazioni potessero essere effettivamente verificate.
Domande che a me sembravano del tutto normali. A quanto pare, non per tutti.
Mi è stato persino riferito che, con tutte quelle richieste, sembrava volessi cambiare il modo di vendere cosmetici in Italia.
Chi? Moi?!? Oh please!
Davvero? Non ero al corrente di questa mia particolare ambizione. Mi sembra un progetto piuttosto impegnativo. Io ho già una boutique da mandare avanti, grazie.
Ecco perché, leggendo quella comunicazione, mi è venuto da sorridere.

Greenwashing. Ma di cosa stiamo parlando?
Dal 27 settembre di quest'anno, in Italia si applicano nuove regole per contrastare il greenwashing. Ma che cosa significa esattamente questa parola inglese? In poche parole, significa far sembrare un prodotto più rispettoso dell'ambiente di quanto lo sia realmente.
Questo significa che le aziende devono prestare molta più attenzione a ciò che dichiarano sulle caratteristiche ambientali dei loro prodotti.
Facciamo qualche esempio. Una confezione riciclabile non significa necessariamente che sia stata realizzata con materiale riciclato. Un flacone con caratteristiche ambientali migliori non rende automaticamente sostenibile tutto il cosmetico che contiene. E parole come green, eco-friendly o sostenibile non possono essere utilizzate genericamente senza rispettare precisi requisiti.
E per noi consumatrici, cosa cambia? Dobbiamo poter distinguere una caratteristica reale del prodotto da una bella promessa pubblicitaria.
Ecco perché considero importante che le aziende comunichino in modo chiaro e verificabile le caratteristiche ambientali dei loro prodotti.
Perché la trasparenza non dovrebbe essere un esercizio di fantasia. E nemmeno una caccia al logo più rassicurante.
Se desiderate approfondire, vi lascio questo articolo de Il Sole 24 Ore sulle nuove regole contro il greenwashing.
Sì, vi ho appena suggerito una lettura di diritto dei consumatori. E no, non è necessario farlo durante il tè. Ma capirete perché quella comunicazione mi ha fatto sorridere come se avessi vinto alla lotteria.
Dopo sette anni, continuo a pensare che, se ci metto la faccia io, anche i marchi che seleziono per la boutique debbano essere pronti a rispondere alle mie domande. Non voglio cambiare il mondo della cosmetica italiana. Voglio semplicemente sapere se quello che viene dichiarato su un prodotto corrisponde alla realtà.
Mi sembra una richiesta ragionevole, no?
Ottobre, la pelle e qualche piccola novità
Bene, ora che abbiamo parlato di greenwashing e decreti legislativi, possiamo tornare a qualcosa di più piacevole? La nostra pelle, per esempio.
Ottobre è arrivato e, almeno sul calendario, dovremmo prepararci ai mesi più freddi. Se poi il freddo arriverà davvero, con questo cambiamento climatico, ormai è un po' un indovinello.
Una cosa, però, non cambia: la pelle ha bisogno di essere ascoltata. Con i cambiamenti di temperatura, il vento e, più avanti, il riscaldamento, può capitare che diventi più secca o che senta il bisogno di maggiore comfort. Ecco perché in questo periodo mi piace parlare soprattutto di idratazione. Non necessariamente di dieci prodotti nuovi, ma di quelli giusti per la propria pelle.
E se vi state chiedendo quali prodotti possano aiutarvi ad affrontare ottobre, date un'occhiata al post che ho dedicato proprio a questo argomento su Instagram. Perché ogni pelle è diversa e, come sapete, prima di consigliarvi qualcosa preferisco sempre ascoltarvi.
Ma ottobre non è soltanto skincare. In boutique sono arrivate anche alcune novità, come i Color Twist di ZAO, prodotti per le labbra dalle sfumature sorprendenti, che possono dare risultati diversi da persona a persona.

E poi le sciarpe e i foulard Bamboo Style®. Un progetto che desideravo realizzare fin da quando abbiamo aperto AURORA Ethical Beauty. Poi è arrivato il Covid, i programmi sono cambiati e l'idea è rimasta in attesa. Ma finalmente ci siamo! Il riscontro è già molto bello e presto saranno disponibili anche sul nostro sito.

Non vi faccio l'inventario completo degli scaffali, promesso. Siamo qui per un tè. Ed è domenica.
Sette anni. Mamma mia!

E a proposito di cambiamenti, il 30 novembre AURORA Ethical Beauty compirà sette anni.
Sette! A volte mi sembra ieri che iniziavo questa avventura. Altre volte ho la sensazione di aver vissuto quattordici anni in sette, con qualche micro-esaurimento lungo la strada. Dipende dalla giornata. E, occasionalmente, dai fornitori.
In questi anni sono cambiate tante cose. Sono arrivati nuovi marchi, nuove idee e soprattutto tante persone. Alcune di voi, da clienti, sono diventate presenze familiari. Altre, vere amiche. E questo, credetemi, vale moltissimo.
Non so ancora come festeggeremo questo settimo compleanno, ma una cosa la so: voglio ringraziarvi per la fiducia, l'affetto e per tutte le domande che continuate a farmi.
Perché una boutique può avere gli scaffali più belli del mondo, ma senza le persone che scelgono di entrarci rimane soltanto un bel negozio.
E io? Continuerò a fare domande, a leggere le etichette e a chiedere spiegazioni quando qualcosa non mi convince. Non perché voglia rivoluzionare il settore cosmetico italiano. Anche no, grazie.
Ma perché credo che chi acquista da AURORA Ethical Beauty meriti informazioni chiare e non un semplice: «Non saprei, signora, ma il prodotto è molto valido».
Rompiscatole? Moi?!? Oh, please!
Etico e sostenibile non si dichiarano. Si verificano.
Io vi ringrazio nuovamente per aver trascorso qualche minuto di questa domenica insieme a me. Vi auguro una meravigliosa giornata e, come sempre, se avete domande o dubbi, sapete dove trovarmi: in boutique oppure online.
Un caro saluto, Serena
